Laicissimo me
Signore e signori, siamo lieti di invitarvi alle Giornate della laicità. Venerdì, sabato e domenica, tre giorni all’insegna del dialogo, del dibattito e della libertà. Abbiate la cortesia di dare un’occhiata al nostro menù per scegliere tra filosofi, pensatori, giornalisti, religiosi, scienziati, professori, cuochi, comici e musicisti quali più preferite”. Il sito delle Giornate della laicità fugherà prontamente la perplessità di chi non sapesse dove collocare Piergiorgio Odifreddi (presente con l’incontro “Infinitamente uomo”), se tra i pensatori, gli scienziati o i comici.

Accompagnato dalla mai vista immagine di Einstein che fa la linguaccia, e aperto da un “Elogio del relativismo” a cura del giurista Franco Cordero (di assoluto è disposto solo ad ammettere solo il disprezzo per il Cav.), il laicissimo consesso ha offerto ieri un dialogo tra Paolo Flores d’Arcais e don Carlo Molari sul tema: “La dottrina cattolica è compatibile con la democrazia?”, e rilancerà oggi con l’ancor più radicale: “La religione è compatibile con la democrazia?”, dialogo fra Giuseppe Platone e Pierfranco Pellizzetti. Nulla, di fronte all’abissale: “Un filosofo può credere in Dio?” (dialogo tra Flores d’Arcais e Gianni Vattimo).
I fortunati superstiti, laddove rientrino nelle categorie di età prescritte, potranno accedere a una “Lezione di educazione sessuale per le scuole” tenuta dal professor Carlo Flamigni. Valida alternativa, lo spazio di animazione e giochi “Breccia di Porta Pia”, con bersaglieri contro guardie svizzere (va bene, questa non è vera. Ma potrebbe essere un’idea).